MOUNTAIN BIKE ED ENDURO
ALL'OASI ZEGNA

Il capolavoro di Ermenegildo

Il nome di Ermenegildo Zegna non solo a Biella e dintorni è sinonimo di moda e di qualità. Ma il fondatore dell’industria tessile di Trivero che è diventata uno dei marchi più prestigiosi del mondo ha legato il suo nome a doppia mandata al suo paese natale dove ancora oggi ci sono la sede e lo stabilimento principale dell’impresa. A Trivero fece costruire un teatro, un ospedale, case e servizi. E quando volgeva lo sguardo verso le montagne, dalla sua villa accanto alla fabbrica, coltivava un sogno: rendere quello spicchio di natura incontaminata un piccolo paradiso. Quel paradiso oggi porta il nome di Oasi Zegna. Si tratta di 100 chilometri quadrati di zone protette adibite a parco. Qui c’è Bielmonte che sessant’anni fa con la costruzione della prima seggiovia diventò una stazione sciistica. Ci sono le tracce della storia, come il cippo disegnato dal premio Nobel per la letteratura Dario Fo che commemora l’ultimo tentativo disperato di Fra Dolcino di difendersi dalle truppe che lo volevano portare davanti al tribunale della chiesa come eretico. E ci sono i boschi, i colori della valle dei rododendri, i sentieri per percorrere vie diverse ogni giorno, gli animali che vivono liberi e indisturbati e quelli dei pascoli e degli alpeggi, che producono il buon latte usato per i formaggi della zona. Camminare, fare escursioni a cavallo, ma anche seguire i percorsi tracciati per la mountain bike sono le possibilità offerte ai turisti. Questi sono anche i principali campi di allenamento per i fratelli Alex e Denny Lupato, nati in Valsessera e tra i migliori specialisti italiani dell’enduro, la disciplina della mountain bike simile ai rally automobilistici. Percorsi che sono a disposizione di tutti.

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