2014
AGLIÈ -OROPA

Il prato delle oche premia Battaglin

24 maggio 2014
Quattordicesima tappa Agliè - Oropa 164 km

La quinta volta a Oropa arriva dopo quattro successi tutti italiani, in un Giro d’Italia in cui però la corsa per la maglia rosa sembra un affare tra stranieri: Uran e Quintana dalla Colombia, Evans dall’Australia, il polacco Majka, il canadese Hesjedal, gli olandesi Kelderman e Poels, il croato Kiserlovski.

 

Come era già accaduto nel 1993, la corsa si spezza in due: davanti una fuga composta dai “cacciatori di tappe”, dietro la sfida sul filo dei secondi per il primato. Scappano in ventuno quando ancora deve essere affrontata l’Alpe Noveis, prima salita di una tappa biellese come non mai. Il gruppo lascia fare e il vantaggio sale fino a nove rassicuranti minuti.

 Scollinato il primo gran premio della montagna, con lo sprint per i punti del belga Wellens davanti al “fratello d’arte” Paolo Longo Borghini (la sorella Elisa è stata bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro), il copione non cambia mentre il gruppo si arrampica verso Bielmonte, quando il percorso comincia a ricalcare fedelmente quello del 1993.

Davanti mantengono il vantaggio, mentre dietro c’è chi prova i primi coraggiosi attacchi da lontano per tentare di guadagnare secondi in classifica generale e i favoriti si marcano a vicenda: lo fanno il francese Rolland prima e il canadese Hesjedal in seconda battuta.
Ma i battistrada restano lontani. A Bielmonte il primo a passare è Nicolas Roche, figlio di Stephen, l’irlandese che centrò la doppietta Giro-Tour e che fu tra i protagonisti nel 1993 dell’ultimo tentativo del suo compagno di squadra Chiappucci di recuperare secondi su Indurain.
Anche il suo attacco ha però vita breve: nella discesa lungo la valle Cervo il gruppetto si ricompatta.

Le telecamere della Rai possono indugiare sul paesaggio che, in uno splendido sabato di sole e cielo quasi sereno, sembra da cartolina.
Una telecamera purtroppo manda in onda anche l’incidente tra la moto di servizio e un volontario della protezione civile che a Tollegno viene investito in pieno. Per lui ferite gravi, ma per fortuna guaribili.



 

 

 

Ai piedi della salita di Oropa inizia il primo attacco di chi vuole a tutti i costi la vittoria di tappa: l’olandese Albert Timmer e l’italiano Manuel Quinziato affrontano le prime rampe da soli, in un tentativo di fuga. Quinziato però viene frenato dal tamponamento con una moto al seguito, è costretto a cambiare la bicicletta e Timmer rimane da solo.

Ora la corsa è davvero divisa in due: si lotta per il successo parziale, con il team Sky che sceglie Dario Cataldo come suo uomo di punta con il norvegese Boasson Hagen a lavorare per lui, e con una scena simile alle spalle, dove è Arredondo a fare l’andatura per preparare il contrattacco di Nairo Quintana.
I piani funzionano: Cataldo, insieme a Mattia Cattaneo e al colombiano Pantano, restano gli unici inseguitori di Timmer mentre Pozzovivo e Quintana riescono a staccare, dopo le rampe più dure del Favaro, la maglia rosa Uran. Quando Cataldo piomba su Timmer che non ha più energie per resistergli, l’esito della tappa sembra ormai assegnato.

Ma c’è ancora spazio per qualche sorpresa: prima torna a farsi vivo Jarlinson Pantano, poi dopo l’ultima curva si vede comparire alle loro spalle una maglia bianca e verde. È quella di Enrico Battaglin, che è arrivato dalle retrovie in progressione.
Alla prima curva del Prato delle Oche sembra ancora uno sprint a due, alla svolta a sinistra che porta al rettilineo d’arrivo s’intuisce che Cataldo ne ha di più. Ma negli ultimi metri la rimonta di Battaglin è vincente e gli dà anche il tempo di vincere a braccia alzate.
Alle sue spalle l’attacco di Quintana e Pozzovivo vale loro 25 secondi di guadagno in classifica generale e Uran, che festeggia comunque con la maglia rosa, perde anche 5 secondi da Evans.

Il derby colombiano avrebbe vissuto altre puntate.
E al traguardo finale la gioia sarebbe stata proprio di Quintana.

Ordine di arrivo

1 Enrico Battaglin

2 Dario Cataldo st

3 Jarlinson Pantano a 7’’

4 Jan Polanc a 17’’

5 Nicolas Roche a 22’’ 

6 Albert Timmer a 26’’

7 Emanuele Sella a 28’’

8 Mattia Cattaneo a 33’’

9 Tim Wellens a 39’’

10 Ivan Santaromita a 54’’

Classifica generale

1 Rigoberto Uran

2 Cadel Evans a 32’’

3 Rafal Majka a 1’35’’

4 Domenico Pozzovivo a 2’11’’

5 Wilco Kelderman a 2’33’’

6 Nairo Quintana a 3’04’’

7 Fabio Aru a 3’16’’

8 Wouter Poels a 4’01’’

9 Pierre Rolland a 5’07’’

10 Robert Kiserlovski a 5’13’’

Classifica finale

1 Nairo Quintana

2 Rigoberto Uran a 2’58’'

3 Fabio Aru a 4’04’’

4 Pierre Rolland a 5’46’’

5 Domenico Pozzovivo a 6’32’’

6 Rafal Majka a 7’04’’

7 Wilco Kelderman a 11’00’’

8 Cadel Evans a 11’51’’

9 Ryder Hesjedal a 13’35’’

10 R. Kiserlovski a 15’49’’